Per l’ufficio, un mouse non deve solo funzionare: deve durare, essere comodo per ore di utilizzo consecutivo e — se lavori in uno spazio condiviso — non infastidire chi ti sta vicino con il rumore dei clic. Abbiamo confrontato sei mouse che rispondono a esigenze diverse, dal classico affidabile ai modelli pensati per la salute del polso.

Logitech M185: il più affidabile e universale

Il Logitech M185 è il classico intramontabile: fino a 12 mesi di autonomia con una sola batteria stilo AA, connessione wireless 2,4 GHz stabile e compatibilità plug-and-play su Windows, Mac e Linux senza bisogno di installare driver. Il design ambidestro compatto lo rende adatto a chiunque, mancini inclusi. Non ha funzioni particolari, ma è esattamente il tipo di prodotto che non delude mai — la scelta giusta se non sai cosa scegliere.

Trust Yuki: il migliore per open space silenziosi

Chi lavora in un ufficio condiviso conosce il problema: il rumore dei clic che si accumula quando in stanza ci sono più persone. Il Trust Yuki risolve il problema con clic silenziosi pensati apposta per questo scenario, mantenendo comunque DPI regolabili da 800 a 1600 per adattarsi a schermi diversi. È realizzato per l’83% con materiali riciclati e offre fino a 12 mesi di autonomia, con un peso contenuto di 84 grammi.

Trust Yuno: il migliore per la salute del polso

Passare otto ore al giorno con un mouse tradizionale può affaticare il polso nel tempo. Il Trust Yuno affronta il problema con un design verticale a 57°, che mantiene l’avambraccio in una posizione più naturale riducendo la tensione. La ricarica è sorprendentemente rapida: 5 minuti di carica bastano per circa 8 ore di utilizzo. Serve qualche giorno per abituarsi all’impugnatura verticale, ma chi soffre di fastidi al polso troverà il cambio utile.

ProtoArc EM11: il più versatile per chi cambia spesso dispositivo

Chi lavora tra più computer nella stessa giornata — un portatile personale, un desktop in ufficio, magari un tablet — apprezzerà la possibilità del ProtoArc EM11 di connettersi a 3 dispositivi contemporaneamente, passando dall’uno all’altro senza dover ripetere l’accoppiamento Bluetooth ogni volta. Anche questo modello ha un design verticale con clic silenzioso e batteria ricaricabile da 500 mAh. L’unico neo: i pulsanti avanti/indietro non funzionano su Mac.

Apple Magic Mouse: il migliore per l’ecosistema Mac

Per chi lavora esclusivamente su Mac, l’Apple Magic Mouse resta la scelta più naturale grazie alla superficie Multi-Touch che permette gesti di scorrimento identici a quelli del trackpad — cambio spazio, scorrimento con due dita, tutto integrato nativamente in macOS. Il design simmetrico ambidestro e la ricarica via USB-C completano il pacchetto. Chi arriva da un mouse tradizionale con rotellina fisica avrà bisogno di un periodo di adattamento.

HP 100: il più economico e senza pensieri

Per una postazione extra, una sala riunioni o semplicemente per chi non vuole pensare a batterie da cambiare, l’HP 100 è l’opzione più diretta: cablato, con sensore ottico a 1600 DPI e un design sobrio che si integra ovunque senza attirare attenzione. Non ha funzioni avanzate, ma fa esattamente quello che deve fare al prezzo più basso della classifica.

In sintesi

Non esiste un mouse da ufficio “perfetto” per tutti: il Logitech M185 è la scelta sicura se non hai esigenze particolari, il Trust Yuno o il ProtoArc EM11 convengono se passi molte ore al computer e vuoi proteggere il polso, il Trust Yuki è ideale in un open space silenzioso, l’Apple Magic Mouse è quasi obbligato per chi vive nell’ecosistema Mac, e l’HP 100 resta l’opzione più economica per chi cerca solo l’essenziale.